domenica 18 settembre 2016

Gnocchi fritti ripieni di pera con fonduta al gorgonzola

...na cosa leggerina, insomma!
Mi sono letta e riletta il regolamento: la frittura non viene nominata e così ho osato. 
Cose al solito non mi sono inventata nulla, visto che di gnocchi fritti è pieno il web. 
La mia versione li trasforma in un aperitivo semplice, ma allo stesso tempo un po' fighetto. 
Peccato che non sappia fotografare e che abbia anche fracassato al suolo la reflex,  perché uno scatto fatto bene avrebbe reso il piatto molto più attraente. 
Quale patata? Sono andata sulla rossa, come suggerito da Annarita, vincitrice del MTC 58,  nel suo bellissimo post. 
Per la cottura, non avendo il microonde e non potendo accendere il forno per evitare contestazioni da parte del marito (perché i mariti odiano il forno?? I misteri della vita), ho scelto il barbecue. 
Le ho lasciate cuocere una 40ina di minuti così in semplicità, per cottura indiretta, senza carta argentata.
No ho usato l'uovo perché a casa nostra gli gnocchi con l'uovo sono quasi un insulto alla cucina, ma da quello che ho capito a riguardo ci sono diverse scuole di pensiero. In più, in questo caso in particolare, anche se la ricetta originale lo prevedeva non avrei potuto aggiungerlo altrimenti avrei ottenuto una consistenza troppo morbida che non mi avrebbe permesso la tenuta in frittura.
Annarita prometto che poi procedo con altre due versioni: questo è solo l'inizio!


Per gli gnocchi ripieni:

600 g di patate rosse
100 g di farina (non ne hanno richiesta di più)
90 g di perra
10 g di burro

Per la fonduta al gorgonzola:

70 g di gorgonzola
50 ml di latte intero

olio per friggere

Fate cuocere le patate. Nel mio caso le ho messe nel barbecue e cotte in maniera indiretta per 40 minuti circa. Visto che non tutti hanno questo strumento, vi consiglio di leggere il post di Annarita, in cui ci sono vari trucchi anche per quanto riguarda la cottura.
Una volta cotte sbucciatele e passatele allo schiaccia patate. Unite la farina necessaria...quanta "ne chiama" lo gnocco. 
Tagliate la pera a cubetti e passatela in padella col burro, facendola leggermente caramellare.
Fatela raffreddare e poi inseritela all'interno degli gnocchi.


Preparate la fonduta. Fate sciogliere a bagnomaria il gorgonzola con il latte fino a quando non risulterà cremoso.
Portate l'olio a 180° e friggete gli gnocchi. Serviteli con la fonduta.




Con questa ricetta partecipo all'MTChallenge N.59

lunedì 5 settembre 2016

Brioche con marmellata di pesche

- 7. Una settimana esatta e come tutti gli anni anche questa volta la stessa storia:

"Mamma cosa gli dico alla maestra che non ho fatto i compiti delle vacanze?"

Una madre saggia e responsabile si sarebbe preoccupata che ciò non avvenisse. Si sarebbe messa lì, durante l'estate, ogni giorno seduta accanto ai suoi tre figlioletti a controllarli che facessero i compiti. Ecco, bravi: una madre saggia e responsabile...NON IO.
Vengo da una generazione in cui le madri non ci pensavano proprio a mettersi a fare i compiti coi figli, neanche durante l'anno scolastico. Se andavi bene eri bravo, se andavi male problemi tuoi. 
Anche perché a casa mia la scuola faceva parte dei doveri di un figlio e bene o male, senza aiuti di mammà, ce la siamo tutti e tre cavata.
Ora sembra non sia possibile. Per principio seduta al tavolo a fare i compiti non mi ci metto, ma vagolo in cucina e cerco di stare dietro a tutti e tre. Apro parentesi: ci fosse verso che se li vanno a fare ognuno per conto suo. No: tutti insieme e vi assicuro che gestirli non è cosa semplice. Finisce sempre che mi ritrovo la bava alla bocca e non potete immaginare quanti strumenti da cucina abbia distrutto per non accanirmi su di loro che:
  • piangono se non gli do retta (la piccola)
  • suggeriscono al fratello piccolo il risultato (il grande)
  • prendono in giro la piccola che non sa leggere (il grande e il medio)

Tutto questo fatto alla velocità della luce, per il fantastico nuoto che ci aspetta quasi tutti i giorni e al quale, a detta del padre non si può rinunciare. Ma ci tornerò.
Per farla breve. Reduce da 9 mesi di compiti pomeridiani NUN GLIELA FO, mi vengono letteralmente i conati anche perché chi scrive i compiti delle vacanze ci si mette d'impegno per essere odiato. 
A fine anno ogni volta ci provo:
"Guardi maestra a me i libri non interessano, tanto poi so che non verranno fatti. Soldi buttati e basta"
Basta questa frase per vedere tutto il disprezzo sulla faccia della maestra. Ti senti una merdina in un nano secondo e metti mano al portafoglio.



I miei figli alla visione delle prime due pagine, terza elementare e quinta, esclamano: 

"Mica siamo deficienti!"

Perché in effetti l'impressione che si ha è che li considerino tali e che l'educazione scolastica ormai serva quasi più a farti diventare scaltro che colto.

Compiti di V elementare

E quindi anche quest'anno niente compiti e ora arriva la richiesta di trovare una scusa.
L'anno scorso venne fuori che accidentalmente usai il libro di un figlio per far partire il fuoco in giardino. Detta così sembra una balla grande quanto una casa ed invece è roba vera.
Mentre il libro era lì che cominciava a bruciare il proprietario ha lanciato un urlo di sgomento:

"Mamma: che hai fatto!"

Dire alla maestra che ero stata non si poteva fare e così la colpa ricadde sul fratello grande. Che a ripensarci sarebbe stato meglio far passare l'immagine di una madre demente piuttosto che quella di un figlio 9enne piromane che gioca col fuoco senza controllo.
E ora? Il 12 cosa m'invento? Pace: problemi loro!!



I compiti non glieli faccio fare, ma la colazione si:

Brioche con marmellata di pesche (per 10 persone). Impasto base con variante della Torta di rose di Federica:

120 ml di latte a temperatura ambiente
12 g di lievito di birra (visto che fa caldo ne metto di meno, circa 7 g)
300g di farina forte tipo manitoba
200g di farina tipo “00”
3 uova

50g di zucchero semolato

1 cucchiaio di maraschino (o grappa, brandy, rum…) amaretto di Saronno

40g di burro, ammorbidito e fatto a piccoli pezzetti



Per farcire: 

marmellata di pesche (la mia è fatta in casa: non uso metodi particolari. La classica cosa fatta ad occhio. Frutta buona, in questo caso delle pesche percoche, ben matura. Lo zucchero in base alla dolcezza della frutta e qualche goccia di limone per non farla scurire)

Sbriciolate il lievito di birra nel latte e mescolate bene per farlo sciogliere.
Nella ciotola dell’impastatrice mettete le farine, le uova, lo zucchero, l'amaretto di Saronno e il latte con il lievito sciolto. Montate il gancio a foglia e impastate per 5 minuti, finché l’impasto si stacca dalle pareti della ciotola.
Togliete il gancio a foglia e montate quello a uncino.
Aggiungete i pezzettini di burro uno alla volta impastando, a velocità bassa. 
Quando avete unito tutto il burro impastate alla massima velocità per 8 minuti, otterrete un impasto bello sodo.
Se impastate a mano: unite tutti gli ingredienti, a parte il burro, in una ciotola e impastateli per 5-6 minuti con forza. Unite poi il burro, un pezzetto alla volta, e impastate per farlo assorbire tutto. Una volta che l’impasto ha assorbito tutto il burro impastate energicamente per una decina di minuti per ottenere una pasta bella soda.
Fate lievitare 90 minuti coperto da un panno bagnato o comunque fino al raddoppio.
Stendete la pasta e ricavate dei cerchi con un coppapasta della dimensione di un  hamburger (tanto per intenderci!). Mettete al centro un cucchiaio di marmellata e chiudete come se fosse un calzone.
Trasferite i cerchi così preparati in uno stampo da plumcake imburrato da 30 cm. 
Dovranno essere l'uno vicino all'altro.
Coprite e fate lievitare fino a che l'impasto non sarà raddoppiato.

Accendete il forno a 180°.
Spennellate con il tuorlo sbattuto con il latte e cuocete per 30 minuti circa.
Volendo potete spolverizzare con mandorle in lamelle o granella di zucchero.


Con questa ricetta partecipo al contest Pesca & Friends promosso da www.thetuscany.net, www.gustarviaggiando.civico20.it e www.egnews.it





venerdì 19 agosto 2016

Insalatina autunnale di tinca con finferli e more

Inutile che vi rifaccio tutta la storiella. Come ho scritto ieri la gita a Trevignano ha fruttato due lucci e una tinca. Alla sfilettatura della seconda sono entrata un po' nel panico: praticamente non ha carne, rispetto alla grandezza del corpo mi aspettavo molto di più. Ma soprattutto, al taglio, quello che mi ha colpito è il profumo. Ho un problema di olfatto  e così ho chiamato mio figlio per vare conferma: "Cosa senti?" Odore di bosco e funghi. Ok: l'olfatto non va così male. e da qui ho sviluppato la ricetta, che poi tanto ricetta neanche è. Ho chiesto ad Anna Maria se il pesce d'acqua dolce potesse servirsi crudo e in effetti no in quanto può esser presente una tenia.Non avendo abbattitore ho surgelato in freezer per 48 ore e spero di aver evitato qualsiasi rischio.
Visto che nell'altra ricetta avevo trascurato il Bagoss, che ha un sapore molto forte, ho deciso di utilizzarlo in questo piatto per dare carattere e sapidità.



Insalatina di tinca con finferli e more (facile- 15 minuti più 48 ore in freezer più 15 minuti per la marinatura della tinca):

1 filetto di tinca pulito e spinato
more
finferli
nocciole
Bagoss
sale

Frullate 5-6 more con 10 ml di olio extra vergine di oliva. Conditevi la tinca che avrete tagliato a fettine sottili. Lasciate marinare per 15 minuti. 
Completate l'insalatina con finferli tagliati a lamelle, qualche nocciola e delle fettine di Bagoss. Aggiustate di sale e servite. 

Con questa ricetta partecipo al contest organizzato dall'Associazione Italiana Foodblogger