giovedì 10 gennaio 2013

Garlic (ciabatta) Bread con mozzarella di bufala


Chi mi conosce sa che ho passato un periodo della mia vita fuori Italia, fuori Roma, o solo ...fuori casa! Per più di 3 anni ho vissuto a Londra, e sono tornata in patria circa 3 anni fa. Vivere fuori è stata un’esperienza faticosa e bellissima. Una scelta legata alla profonda necessità di cambiamento, un briciolo di aspirazione e ambizione personale, la voglia di crescere, di scoprire e di farcela da sola. 
Probabilmente sono una patatona, dato che mentre tutti emigrano io torno, ma a me mancava tanto Roma. Mi mancavano i miei amici, il mio lavoro, la mia lingua...uhhh se mi mancava, ma soprattutto la mia famiglia. La mia nipotina più grande, che adesso è comunque una pulce di 8 anni, tutte le volte che ripartivo correva dietro il mio valigione piangendo mentre io imboccavo le scale verso il portone. Gli strappi che sentivo tutte le volte che ripartivo non potevano che dirmi che questo era il posto dove sentivo di voler stare. 
Per venire alla ricetta di oggi, devo dire che, oltre alle davvero enormi esperienze fatte, l’esplorazione culinaria nei locali londinesi era una delle cose che meglio riusciva a me e al mio coinquilino e di cui abbiamo tracce in una quantità innumerevole di foto e...di chili aggiunti! Detesto chi dice che in Inghilterra si mangi male. Forse è rimasto indietro agli anni ’80 o forse è il classico italiano che mangia bene solo a casa e preferibilmente la parmigiana di melanzane fatta da mamma (senza offesa: è tra i miei piatti preferiti!). Insomma, sarà perchè si tratta di una capitale enorme, ma c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Ora, faccio una confessione come se fossi davanti ad una giuria di esperti del comportamento alimentare patologico e/o ripetitivo. C’è stato un lungo periodo nel quale soffrivo di dipendenza quotidiana da chips e garlic bread. Una volta, tra i vari lavoretti che facevo per sostenere la dispendiosissima vita lì mentre studiavo, finii a fare l’aiuto cuoco in un pub di Chelsea che tutto era fuorchè un pub. Elegantissimo, raffinato, con un gran pianoforte a coda in mezzo alla sala, e una cuoca bellissima di circa 60 anni che non si limitava a stare nelle cucine ma se ne andava per i tavoli a chiaccherare con i clienti. Sono sta lì il tempo di due fine settimana, la mole di lavoro era enorme e molto più complessa del poter dire “so cucinare, di sicuro mi amerà”, dato che la signora sapeva il fatto suo e probabilmente non avrebbe apprezzato nessuno al suo fianco. Il mio garlic bread ha l’odore di quel posto a Chelsea e mentre lo preparo anche la mia casetta a Montesacro profuma un po’ di Londra.
V.


100 gr di burro salato
1 grosso spicchio di aglio tritato
3 cucchiai di prezzemolo tritato
2 ciabattine
200 gr. di mozzarella di bufala


In una ciotola unire l'aglio e il prezzemolo al burro morbido. Ricomporre un panetto di burro, avvolgerlo nella stagnola e lasciar raffreddare in frigo e riposare per una notte.
Dividere le ciabattine a metà e spalmarle abbondantemente con il composto di burro preparato. Infornare in forno ventilato a 200° per circa 5/10 minuti o fino a che il burro non si è liquefatto e il pane appare tostato. Cospargere il pane con la mozzarella a dadini e infornare di nuovo fino a che il formaggio non apparirà fuso completamente.













5 commenti:

  1. Hai portato un po' di quel profumo a noi.. un po' di quei ricordi e sono veramente meravigliosi. Grazie, deve essere proprio squisito. Ho letto con piacere della tua esperienza Londinese e sogno come sempre, di fronte ai viaggi raccontati..! Un abbraccio forte e un bacione!

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  2. Wow... che bello questo post, Valeria :) Deve essere stata una bellissima esperienza, la porterai sempre nel cuore. Io non sono ancora stata a Londra e spero di rimediare al più presto :) Questo pane deve essere a dir poco stuzzicante, complimenti! Un bacione e buona serata :*

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  3. ma che mitica!semplicità ma tanto tanto tanto gusto!amo queste ricette!ma che mega esperienza in quel di Londra hai fatto?bellissimo

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  4. loretta1/11/2013

    questi crostini sono una delizia

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  5. Che bello è il sogno di tutti partire per un posto così interessante e viverci per qualche anno, almeno il mio di sicuro... ma poi la vita ti mette davanti a delle scelte...e che bello che sei tornata!
    Mi piace tanto questa ricetta e la storia che ti evoca il suo profumo...
    vado ad aggiungere il tuo link all'elenco delle ricette del contest.
    Ah! Dovresti aggiungere il link alla pagina fb di Salter... puoi copiare il mio e incollarlo...
    Un abbraccio
    Spero che mi preparerai altro, per sapere altri racconti della tua vita londinese...e le ricette originali anche!!!
    Un abbraccio
    Cinzia

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